Chaotic passion

Chaotic passion
7 Febbraio 2016 Lucia

Nel 1985 si inaugurava il Museo di Villa Croce come spazio espositivo per l’arte contemporanea.

Lo scorso dicembre si è voluto celebrare il trentennale con una mostra che rimarrà aperta fino al prossimo 20 marzo: Chaotic Passion.

L’arte contemporanea si ama, si odia o si rifiuta.

Io ho iniziato ad essere attratta dalle installazioni di artisti contemporanei negli ultimi anni: reduce da studi di archeologia classica e quindi assolutamente lontana dalle esperienze, dai modi di espressione e dalle proposte di artisti contemporanei mi sono avvicinata a questo mondo con la curiosità e lo stupore di una neofita. E mi sono divertita un mondo!!

L’arte contemporanea è divertente, dissacrante, a volte sconvolgente e sconcertante. Le installazioni suscitano sorpresa e voglia di rimettere in gioco le proprie certezze.

La mostra attualmente a Villa Croce vuole essere una riproposta e ridiscussione di opere che negli ultimi 30 anni hanno creato la storia della collezione genovese messe a confronto con installazioni create appositamente per questa occasione.

Ne esce un percorso interessante in bilico tra opere ormai storicizzate come quelle di Piero Manzoni o Lucio Fontana e quelle attualissime di Christian Chironi, Chiara Camoni, etc.…

A volte le opere sono l’espressione di un disagio sociale, la valutazione ironica di un evento attuale o la constatazione di una situazione reale; spesso portano a riflettere e a verificare quante sfaccettature diverse possa avere un fatto anche banale. Altre volte sono solo un gioco formale dell’artista che si diverte con strutture, materiali o colori.

In un mondo sempre più dominato dall’immagine e dove ci sembra di aver già visto, sentito e vissuto di tutto, le installazioni e le proposte di artisti e performer contemporanei suggeriscono che la genialità, l’intelligenza e la creatività umane possono andare ancora oltre.

La mostra di Villa Croce è un ottimo compromesso e quasi un ponte tra ciò che è stato fatto nei decenni passati e ciò che, giorno dopo giorno, nel presente, l’arte contemporanea può proporre.

Chaotic passion è a Villa Croce fino al prossimo 20 marzo: il mio suggerimento di andarla a vedere è soprattutto per chi non frequenta abitualmente contesti di questo genere, per scoprire, con un approccio senza pregiudizi, nuove forme di espressione e di comunicazione.

3 Commenti

  1. alessandra 4 anni fa

    Adoro l’arte contemporanea! Non me la farò scappare stavolta …

  2. Gaf 4 anni fa

    Cara Lucia,
    invece sai bene che noi non ci andremo mai, anche se su quell’ombrello rosso c’e’ scritto “Gaf gaf” … ma come si sono permessi?!
    Un caro saluto

    • Autore
      Lucia 4 anni fa

      Ho fotografato quell’ombrello solo per voi!!!

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