Da Camogli a Punta Chiappa

Da Camogli a Punta Chiappa
27 Agosto 2020 Lucia

Come vi ho già raccontato in un altro post, quando ero ragazzina non passava estate senza che andassi a fare un tuffo a Punta Chiappa. È un luogo che ho sempre amato: mi è sempre piaciuto arrivare a piedi scendendo le scale infinite che arrivano alla punta rocciosa di puddinga, dove il sole è accecante ed il mare di un blu intenso per tuffarmi e riprendermi dal caldo afoso dell’estate. Di solito partivo da San Rocco,  ma quest’anno sono partita da Camogli e, dopo essere salita a San Rocco, sono scesa poi fino a Punta Chiappa. Ora vi racconto l’itinerario.

 Da Camogli a San Rocco

Si parte da Camogli, presso la stazione dei carabinieri poco lontano dall’hotel Cenobio dei Dogi . Le indicazioni per San Rocco sono chiare ed il tragitto è lungo una scalinata costeggiata da muri a secco.

Lungo il percorso ci sono alcuni bed and breakfast; io mi sono incuriosita e ho sbirciato nel giardino del BBQ LODGE, dove tra divanetti e tavolini campeggia un bronzo dello scultore veneto  Valerio De Marchi, in arte Valerius.

Pochi minuti ancora di salita e si arriva a San Rocco.

 San Rocco

Il piazzale davanti alla chiesa è un vero e proprio balcone su Golfo Paradiso.

A lato della chiesa un piccolo monumento è dedicato al cane, amico fedele dell’uomo. Qui ogni anno , il 16 agosto si  svolge il Premio Internazionale Fedeltà del Cane.

Qualche anno fa vinse un cagnolino che aveva svegliato il parroco della chiesa di san Giovanni Battista a Quarto, che si era addormentato lasciando inavvertitamente aperta una bombola del gas (e quel parroco era colui che aveva celebrato, anni prima, il mio matrimonio!).

Quest’anno ha vinto un cagnolino che nel periodo di lockdown per la Covid, con un piccolo zaino sul dorso, ha portato generi di prima necessità ad una signora che viveva lontano dalla figlia.

 La discesa da San Rocco a Punta Chiappa

Lasciato il Piazzale di fronte alla chiesa di San Rocco inizia la lunga discesa verso il mare, scalino dopo scalino. Si è immersi nella vegetazione del Parco del Monte di Portofino, qua e là si intravvede il mare, accompagnati dalla colonna sonora del frinire delle cicale.

Ad un certo punto il percorso si apre sulla piazzetta di fronte alla chiesa di san Nicolò di Capodimonte.

Nell’abside un dipinto di Raimondo Sirotti, regalato dal pittore in sostituzione di un più antico quadro che era stato rubato.

Si continua a scendere e finalmente si arriva a livello del mare, a Porto Pidocchio: una manciata di case e, sulle passerelle che scavalcano gli scogli, le reti dei pescatori.

Ancora qualche scalino in salita e poi finalmente l’ultima discesa verso Punta Chiappa.

A questo punto è d’obbligo un tuffo!!

Per il ritorno, se non volete rifare lo stesso percorso, potete optare per il battello di linea che vi riporta a Camogli da Porto Pidocchio.

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