Il Forte Centrale del Col di Nava

Il Forte Centrale del Col di Nava
9 Settembre 2021 Lucia

Di passaggio sul colle di Nava mi  sono fermata a  visitare il Forte Centrale, una delle fortificazioni costruite in epoca sabauda a fine ‘800  che poi è stata utilizzata, con alterne vicende, fino a tempi recenti.

Ci sono capitata un po’ per caso, ma sono rimasta coinvolta dalla visita guidata molto interessante.

Il Forte Centrale fa parte di un complesso sistema di difesa del valico alpino tra Liguria e Piemonte; è ben conservato e racconta una storia lunga circa un secolo.

Dopo la prima fase di costruzione in epoca sabauda, quando fu realizzato il forte, protetto da due ponti levatoi che  superavano il fossato difensivo attraversato dalla strada del Col di Nava (che oggi passa a lato dell’edificio), la fortificazione fu utilizzata durante la Prima Guerra Mondiale come carcere dei prigionieri austriaci.  A testimonianza dell’epoca rimangono alcune brandine dei soldati.

Durante la Seconda Guerra Mondiale fu inizialmente occupato dalle truppe nazifasciste e poi conquistato dai partigiani.

Le feritoie e le finestre della struttura  mostrano il continuo adeguarsi alle sempre crescenti dimensioni dei cannoni tra fine ‘800, Prima e Seconda guerra mondiale. In uno dei cortili, sul tetto della cappella di Santa Barbara (non visitabile)  è conservato uno dei cannoni.

 

Entrando negli ambienti del secondo piano  del forte si leggono ancora i motti fascisti ispirati alle frasi di Mussolini.

Gli ambienti angusti e senza riscaldamento erano destinati ai soldati semplici, mentre gli ambienti più ampi, col pavimento in legno e  il camino per riscaldarsi erano riservati agli ufficiali.

Il forte è stato utilizzato ancora fino agli anni ’70 per  il servizio di leva degli Alpini nei mesi estivi: alcuni graffiti con date e disegni di montagne ci testimoniano quest’ultimo periodo di utilizzo del forte.

Oggi il Forte Centrale è visitabile nei weekend e viene anche utilizzato per eventi culturali.

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