La cripta Grimaldi nella chiesa di santa Caterina

La cripta Grimaldi nella chiesa di santa Caterina
19 Febbraio 2021 Lucia

E’ proprio vero che Genova è un po’ gelosa delle proprie ricchezze, che la città non ama mostrarsi in maniera sfrontata, ma si svela  discreta solo ai più curiosi. Quante volte, dietro un insignificante portone, troviamo fastosi decori, stucchi ed affreschi, gioielli  inaspettati.

Io sono sempre curiosa e, un po’ per il mio lavoro di guida turistica, un po’ per piacere personale, vado spesso alla ricerca di questi luoghi poco conosciuti.   Tante volte sono entrata nella chiesa della SS. Annunziata di Portoria, per ammirare gli affreschi e i quadri dei grandi nomi della pittura genovese del ’500 dal Cambiaso e dal Bergamasco ai fratelli  Lazzaro e Pantaleo  Calvi e ai fratelli Andrea e Ottavio Semino.

La chiesa è nota anche come Chiesa di Santa Caterina, per la presenza del monumentale mausoleo della santa genovese che qui riposa.

 La cripta Grimaldi

In tanti anni di lavoro e di studio ammetto che non ero mai scesa nella cripta sotto l’altare maggiore.

Voluta da Battista Grimaldi dal 1580 era luogo di sepoltura dei membri del grande  casato.

Vi si accede da una breve scala alle spalle dell’altare maggiore e conserva  affreschi del Bergamasco e, sulla volta, un Cristo Risorto attribuito al Cambiaso o un suo allievo.  Mancano le sepolture che un tempo stavano in nicchie laterali; rimane solo la cassa che raccolse le spoglie di Lelia Spinola, sposa nel 1585 di Gio Francesco Grimaldi, che aveva, tra gli altri, il titolo di duca di Terranova ( in Calabria).

Vi propongo qui alcune foto, di non grande resa (ma a mia discolpa adduco le condizioni di luce proibitive).

Sicuramente la cripta avrebbe bisogno di restauri per riportare all’antico splendore gli affreschi di volta e pareti.

Seguitemi sul blog per avere informazioni su una mia prossima visita guidata alla chiesa di santa Caterina e a questa cripta ( aspetto che le restrizioni anti covid lo permettano).

Nel frattempo seguite anche il sito del Museo dei Beni Culturali Cappuccini: tra le loro varie iniziative potreste trovare l’occasione di entrare in questo piccolo tesoro nascosto!

 

 

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