La Liguria dalla A alla Z (seconda parte)

La Liguria dalla A alla Z (seconda parte)
19 Dicembre 2019 Lucia

Ventuno lettere per raccontare la Liguria, la mia regione, che amo profondamente.

Eccovi la seconda parte.

M come Musei.  Per chi, come me, ama visitare musei, in Liguria troverà pane per i suoi denti!

Tralasciando l’offerta museale della città di Genova e delle altre città maggiori, anche nei piccoli centri ci sono esposizioni legate alla storia del territorio, all’artigianato, all’archeologia, dove scovare delle vere e proprie chicche.

N come Navi.  Nel porto militare di La Spezia le navi grigie, al Vte di Voltri le navi coi container coloratissimi, ma per me la parola nave è sinonimo di crociera.  E se ormai da tanti anni porto in giro crocieristi da tutto il mondo, ogni volta è come la prima, e l’entusiasmo per il prossimo incontro si fonde con l’entusiasmo di mostrare le bellezze della mia città e della Riviera.

O come Olio di oliva.  L’olio ligure, giallo, trasparente, leggero e profumato… così viene spesso descritto dai produttori liguri il nostro olio, che nasce dalle olive taggiasche, e che è così diverso dagli oli di altre regioni, dai gusti più forti e decisi e dal colore verde più intenso. Ma per preparare un buon pesto, il re delle nostre tavole, è proprio quelli che ci vuole!

P come Poesia. La Liguria ha dato i natali a tanti poeti e altri, nati altrove, hanno dedicato i loro versi al paesaggio aspro e difficile della regione, ed ai volti duri e rugosi dei suoi abitanti. Vincenzo Cardarelli canta la Liguria “terra leggiadra”…; con Ballo a Fontanigorda Giorgio Caproni ricorda i suoi soggiorni  in Val Trebbia;   nei  versi ermetici  di Eugenio Montale  si percepisce l’atmosfera del paesaggio ligure…  e ancora tanti altri poeti hanno creato una vera antologia della Liguria.

Q come Quadro. Se oggi sui social si trovano milioni di fotografie della Liguria, delle coste rocciose o delle spiagge, dei monti brulli o dei boschi fitti; quello stesso paesaggio ha ispirato pittori, a volte venuti da lontano, che hanno messo su tela i colori smaglianti e le atmosfere luminose del paesaggio mediterraneo.

R come Risseau . Davanti alle chiese e nei giardini di ville e palazzi troviamo il tipico acciottolato di pietre bianche e nere: veri e propri mosaici con disegni a volte semplici, a volte complessi. Quella dei risseau è una tradizione antica  e abilissimi artigiani hanno creato questi tappeti di sassi che costellano tutta la Liguria.

S come Siti archeologici.  Gli antichi Liguri abitavano quasi sempre in insediamenti a mezza costa, nascosti tra i monti; i Romani, hanno abitato le insenature del litorale, creando una rete di traffici commerciali, grazie anche alla costruzione delle strade. Oggi, i tanti siti archeologici ci testimoniano la presenza di Liguri e Romani nella regione; senza dubbio vale la pena visitare l’antica Luni, in provincia di La Spezia, dove i resti archeologici ci permettono di ricostruire  gli edifici pubblici e privati della città.

T come teatri.  Nelle città o in piccoli borghi, in Liguria i teatri non mancano. Alcuni sono davvero dei gioielli architettonici, come il Cantero di Chiavari o il Modena di Genova; altri sono famosi  nel mondo  come il Teatro Ariston di San Remo;  in alcuni casi piazze si trasformano in teatri all’aperto per  importanti rassegne, come il  Festival Teatrale di Borgio Verezzi.

U come Umorismo. Se è vero che esiste una comicità regionale, legata a costumi locali e anche all’utilizzo dei forme di linguaggio dialettali, è pur vero che  l’umorismo ligure ha superato i confini regionali e ha contagiato tutta l’Italia: da Gilberto Govi, che con le sua mimica faciale ha strappato più di una risata, a  Paolo Villaggio che a creato personaggi ormai entrati nella storia della comicità nazionale. E ho citato solo due esempi, ma potrei aggiungerne molti altri (presto un post sui comici liguri)

V come VIP.  Non è difficile, girando per le strade di Genova o passeggiando nelle vie dei borghi della Riviera, incontrare  personaggi famosi, del mondo dello spettacolo o dello sport.   A chiudere la stagione, quest’autunno, sono arrivati nel Golfo Tigullio  Steven Spielberg e  Bruce Springsteen: e voi siete pronti, come paparazzi, ad  immortalare i prossimi VIP?

Z come Zoo. Beh, no, in effetti non abbiamo uno zoo in Liguria, ma se volete vedere degli animali liberi, presumo più felici, trovate facilmente tanta fauna selvatica percorrendo uno dei tanti sentieri che attraversano i nostri monti; io ho incontrato spesso i cavalli selvaggi dell’Aveto vicino al lago di Giacopiane. Nei mesi estivi potete anche fare un’escursione in barca nel Santuario dei Cetacei, per avvistare balene e delfini. Il Consorzio Liguria Via Mare organizza partenze dal porto di Genova e dalla Riviera di Ponente.

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