L’anello di Crevari

Anello di Crevari

 Vi propongo l’anello di Crevari, una passeggiata facile facile, sulle alture del Ponente Genovese.

 E’ un percorso breve, la cui partenza è facilmente raggiungibile dalla città, che potete fare senza dovervi alzare all’alba dopo aver fatto magari le ore piccole la sera prima (io sono partita che era quasi mezzogiorno!).

 Come al solito il mio motto è “minimo sforzo, massima resa”, per cui quello che vi propongo è un anello non impegnativo, di circa 7 Km e con dislivello sotto i 300 metri, ma che offre l’opportunità di camminare tra alberi e prati con vista mare!

La partenza da Crevari

 Si parte da Crevari, dalla piazza  Giuseppe Montagna, dove potete arrivare in macchina ma è praticamente impossibile trovare parcheggio; quindi, o lasciate l’auto (se siete fortunati) lungo la strada o potete arrivare prendendo il bus 96 da Voltri, che fa capolinea proprio nella suddetta piazza.

 Il percorso ad anello

  Il primo tratto del percorso è  in salita tra le case , prendendo sulla destra la via Pissapaola per poi proseguire lungo via Piazzagrande. Il segnavia da seguire è una X rossa.

Lungo il muro che costeggia la salita  vedo un sacco di piante di Ombelico di Venere  (una delle poche piante che io, negata in materia, riesco a riconoscere!).

Dopo circa 10 minuti si arriva a Campenave .

 Qui un cancello segna ingresso della sede dell’ANPI di Crevari. In questo luogo all’inizio della guerra le milizie fasciste avevano posizionato un aerofono, uno strumento per captare in anticipo il rumore degli aeri nemici in avvicinamento.

Prima di arrivare alla frequentatissima Osteria di  Campenave la strada si biforca: prendete la dolce salita a sinistra.

 Il percorso segue tra alberi e prati,  e qua e là la vista spazia lungo la costa: da un lato verso il golfo di Genova e si vedono le  banchine del porto di Voltri, dall’altro lato verso  Arenzano e la riviera di Ponente.

Vista verso Levante
Vista verso Ponente

 Ad un certo punto della salita si può scegliere, ad un bivio con l’indicazione Tabacca, tra un percorso più rapido, ma più impervio, e uno un po’ più lungo, ma più semplice e panoramico. Io ovviamente ho scelto il secondo.

 Oggi la Tabacca è  una azienda agricola, ma un tempo questo toponimo indicava la zona di deposito per i contrabbandieri di tabacco ( così recita la leggenda popolare).

  Continuate sul sentiero principale , senza prendere deviazioni e seguendo il segnavia a X rossa (non sempre ben visibile) , fino ad arrivare ad un gruppo di case:  sono le Case Brigna, dove ho fatto una breve sosta in compagnia di due simpatici gatti.

Da lì l’anello si chiude verso la via del ritorno. Non lasciate mai la strada principale, che presto si trasforma da sterrata ad asfaltata, se non in un unico punto dove dovete girare a destra seguendo le indicazioni dell’Osteria di Campenave e dell’Agriturismo Pietre Turchine.

 Tornati a Crevari potrete godere di begli scorci tra le case con vista mare e, ciliegina sulla torta, vicino all’oratorio di sant’Antonio ho trovato un bel murale di Drina 12 e Giuliogol.

Drina 12 e Giuliogol

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