Lord Byron: era davvero un uomo affascinante?

Lord Byron: era davvero un uomo affascinante?
22 Aprile 2020 Lucia

Se dico Lord Byron forse pensate al grande poeta inglese che con i suoi versi ha espresso la quintessenza del romanticismo o all’idealista guerriero per la libertà dei popoli. Questo è ciò che ci tramanda la storia… ma l’autore di tanti versi ricchi di pathos e l’indomito combattente era davvero un uomo affascinante come sembrerebbe suggerire la tradizione, a volte leggendaria, che ce lo disegna così?

Seguiamone le tracce in Liguria per saperne di più.

 

 Byron a Portovenere…

 

Nel 1822 Byron è a Portovenere e si racconta che amasse fare lunghe nuotate nell’insenatura alla base dell’alta scogliera dominata dal Castello Doria. Una delle sue imprese natatorie più famose – chissà se storia o leggenda- fu quella di raggiungere a nuoto Lerici da Portovenere, attraversando il Golfo dei Poeti. Ancor oggi ogni anno si organizza la Coppa Byron, la gara di nuoto che vede gli atleti sfidarsi in un percorso di 8 km in mare aperto. Se davvero Byron era così allenato ce lo possiamo immaginare con un fisico prestante, degno della fama di uomo affascinante che certa letteratura ci vuole tramandare. M sarà stato davvero così?

 

…e a Genova

Nell’ottobre del 1822 Byron si trasferisce a Genova. Il viaggio da Portovenere fino alla villa di Albaro dove venne ospitato, fu in parte via mare – fino a Sestri Levante – e in parte in carrozza. Byron aveva molti bagagli, casse di libri e ceste di vestiti, cani e due scimmie.

 

Appena giunto a Genova mosse la curiosità di Marguerite Blessington: costei era una scrittrice  irlandese che da tempo voleva conoscere il poeta, ammaliata dai suoi versi. Attraverso conoscenze comuni di personaggi britannici presenti a Genova all’inizio degli anni ’20 la Blessington riuscì ad organizzare il tanto agognato incontro. Ma che delusione! La scrittrice, in alcune lettere ad amici, descrive Byron come pallido, magro, dinoccolato, malvestito e sciatto.

E pensare che Byron, (che gentiluomo!), le aveva dedicato una poesia: To the Countess of Blessington.

Beh, comunque le parole di Marguerite ci tolgono ogni dubbio: il fascino di Byron sta tutto nei suoi versi intrisi di passione e lirismo, che travalicano il tempo; l’immagine attraente e vigorosa del poeta, tramandata dalla sua biografia romanzata,  sembra essere solo frutto di fantasia!

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