Luni, fiorente colonia romana

Luni, fiorente colonia romana
1 Agosto 2021 Lucia

L’area archeologica  di Luni è forse la più interessante della Liguria;  la città romana del 177 a. C.  si presenta al visitatore con tutti gli edifici della colonia, dalle domus private alle botteghe e alle terme, dagli edifici sacri alla grande area del foro, dal teatro all’anfiteatro.

Sono particolarmente legata a Luni per motivi diversi: durante i miei studi universitari ho avuto il piacere di conoscere il  Prof. Frova,  che per anni vi diresse le campagne di scavo; quado poi, in anni più recenti, ho affrontato l’esame di estensione di Guida Turistica per la provincia di La Spezia, sono stata interrogata proprio su Luni!

 

La visita alla città romana di Luni è davvero interessante:  nonostante gli alzati degli edifici siano ormai inesistenti ( con l’eccezione dell’anfiteatro), le fondazioni ancora presenti ci raccontano  la vita della colonia romana arricchitasi grazie allo sfruttamento delle vicine cave di marmo.

Così nella vasto spazio del foro possiamo immaginarci il fervore della vita cittadina, con le tabernae che vi si affacciano e con il grande tempio dedicato alla triade Capitolina;

possiamo valutare  la prosperità degli abitanti delle domus  grazie agli affreschi e ai mosaici che le decoravano, indice di  benessere e di raffinato buon gusto.

Uno dei mosaici conservati ci propone un volto davvero particolare , dal duplice aspetto:  un giovane con i capelli dritti se visto da un lato, un vecchio con la barba bianca  se visto dal  lato opposto.

E’ molto bello anche il frammento di mosaico con Oceano circondato da pesci, molluschi e crostacei.

I possenti ruderi ancora visibili  poco lontano ci suggeriscono la grandiosità del grande Tempio dedicato a ad Artemide / Luna.

E poi ci sono gli edifici dedicati allo svago: il teatro e l’anfiteatro.

 

  Luni, un sito un po’ dimenticato.

Mi sono proposta, su questo blog, di  essere positiva e non ipercritica, sfatando l’idea della Genovese mugugnona (che si lamenta di tutto).

Ma ultimamente sono rimasta davvero delusa dalla situazione in cui  versa l’area di Luni:  erbacce altissime nascondono i resti  (praticamente invisibili le basi di statue al centro del foro); il percorso obbligato che il visitatore deve seguire è ridotto rispetto al passato e non permette di avvicinarsi alle domus a sud del foro (perché mai?);  i casali, che costituiscono parte integrante della visita della città antica, essendo  trasformati in sedi museali, sono chiusi (e pare che forse ne verrà riaperto solo uno).  Frequento Luni da ormai più di 20 anni e purtroppo  assisto ad un lento ed inesorabile degrado.  Peccato davvero!

 

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