
Il cimitero di Staglieno con le sue sculture commoventi ed evocative esercita da sempre un certo fascino.
Spesso fotografi dilettanti, da soli o accompagnati da un maestro di fotografia, si cimentano nell’ardua sfida di trovare l’inquadratura più suggestiva ed originale per trasmettere quell’atmosfera mistica e coinvolgente comunicata dai grandiosi monumenti funerari realizzati tra fine ‘800 e inizio ‘900.
Fino a qualche decennio fa molti turisti che arrivavano a Genova facevano sosta al cimitero di Staglieno (piuttosto che visitare il centro storico o i palazzi residenza delle antiche famiglie nobili genovesi!) e si portavano via, come souvenir, raccolte di cartoline che raffiguravano i principali monumenti del cimitero.
Oggi purtroppo il cimitero di Staglieno versa in una situazione difficile; molte tombe avrebbero davvero bisogno di un restauro o perlomeno di una pulitura.
Per godere la bellezza delle sculture e per potersi soffermare su alcuni dettagli vi consiglio la mostra fotografica Sguardi su Staglieno, aperta a Palazzo Rosso fino al prossimo 20 settembre. Troverete gli scatti di Alfred Noack, testimonianza della nascita e dello sviluppo del grande cimitero.

Le foto di Berengo Gardin sembrano dare vita ai personaggi ritratti creando una strana affinità con la street photography .

Lisetta Carmi approfondisce temi a lei cari in un progetto fotografico intitolato Erotismo ed autoritarismo a Staglieno.

Ci sono poi fotografie di Giuliana Traverso e Franco Fontana e una serie di negativi di Tazio Secchiaroli, commissionati al fotografo da Federico Fellini, forse per un progetto cinematografico mai realizzato.

Una piccola mostra da vedere!
E con l’occasione fate un giro tra le sale di Palazzo Rosso per stupirvi di fronte alla bellezza delle collezioni di pittura e degli affreschi del secondo piano nobile.