
Certamente la sosta in autogrill non è l’esperienza più elettrizzante di un viaggio, ma ci sono sempre delle eccezioni e noi in Liguria abbiamo un autogrill davvero speciale: quello di Ronco Scrivia sulla A7.
Realizzato da Angelo Bianchetti tra il 1958 e il 1959, rappresenta al meglio l’Italia del boom economico, quando chi viaggiava amava fermarsi in un ambiente elegante, un arredo degno di un grande hotel e con camerieri in divisa con giacca e cravatta .
La sosta in autogrill diventava una piacevolissima pausa durante il viaggio.
L’autogrill di Ronco Scrivia
La costruzione circolare è sovrastata dalla grande struttura che sale per circa 30 metri e che sorreggeva il logo della Pavesi, (la sagoma del biscotto Pavesino) il cui scheletro metallico è ancora facilmente individuabile sotto il nuovo logo della società Autogrill.

Quello mi ha colpito di più si trova all’interno. Gli arredi originali non ci sono più; oggi, come in tutti gli autogrill sulle autostrade italiane, si trova merce di ogni genere, non solo alimentari: giochi, libri, abbigliamento e oggettistica varia, ma…. basta alzare lo sguardo e si rimane colpiti dal grande lampadario in cristallo che pende dal soffitto, degno di un ambiente lussuoso.


Oggi l’autogrill è accessibile dalla carreggiata dell’autostrada , ma esiste anche un passaggio, ormai di servizio, che un tempo veniva utilizzato da chi voleva accedere a piedi a questo locale così particolare. Fa sorridere pensare a chi proponeva, magari agli amici, di andare a prendere qualcosa da bere in autogrill!!
Attualmente la struttura, recentemente restaurata, ci racconta di un Italia che non c’è più: è l’icona del boom economico degli anno ’60 e della voglia di viaggiare, con le aspettative ottimistiche di quegli anni.