
Passeggiare per Marsiglia, per chi come me è sempre in cerca di street art, è come essere Alice nel Paese delle Meraviglie.
Le Panier
Alle spalle del vecchio porto si snodano le strette stradine dell’antico quartiere del Panier, molto simile al centro storico di Genova; ma se nella mia città prevalgono i muri scuri di pietra delle antiche case, a Marsiglia è uno scoppio di colori che non si spegne mai. Graffiti e murales colorano ogni angolo della vecchia città.
Come ad una calamita sono rimasta attratta dal volto bellissimo nel murale di Tetal e Nitram Joke .

La vita del quartiere , con i suoi personaggi è raccontata nell’opera di Difuz.

Anche Poasson ritrae un personaggio del quartiere (Titus) sopra il ritratto realizzato da X-Lasme.

E guardate che bello questo muro, sempre di Poasson.

Le Cours Julien
In effetti il primo luogo della città dove, già dagli anni ’80, si sono incontrati tanti artisti locali e stranieri è il quartiere de Le Cours Julien.

Ci sono muri dove ritratti, disegni diversi e graffiti si incontrano e si mescolano in un continuo divenire…



Qui poi ho incontrato il grande murale di ispirazione giapponese realizzato da Stew.

In giro per Marsiglia
Continuando a gironzolare per Marsiglia ho incontrato davvero tanti murales.
Alcuni portano dei messaggi forti su tematiche importanti.
Vicino alla stazione di Saint Charles c’è questo bel murale di Fikos, realizzato in occasione di un Congresso Internazionale per la Conservazione della Natura, che ci pone di fronte al tema della estinzione di massa degli uccelli.

Lungo la Corniche, il bellissimo lungomare, ho trovato questo murale di Mahn, dal disegno con le caratteristiche linee sottili, realizzato per sostenere l’ONG SOS Méditerranée.

E poi…. beh, ad ogni angolo della città , in ogni quartiere, si incontra qualche bella sorpresa….
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