Street food de Zena

Street food de Zena
6 Febbraio 2018 Lucia

Parlare di street food a Genova sembra quasi banale… quando mangiare per strada non era ancora di moda ed in ogni angolo delle città non spuntavano take away di ogni tipo e non si fermavano furgoncini pronti a offrire sedicenti specialità locali, spesso dal sapore globalizzato, a Genova già si camminava per strada sbocconcellando qualcosa di appetitoso.

La focaccia

Il primo street food de Zena è, manco a dirlo, sua maestà la focaccia. E se per colazione è perfetta quella semplice, per il pranzo si può spaziare tra quella con la cipolla o quella un po’ più sobria con la salvia. Io rimarrei comunque sul classico, anche se ormai ogni panificio propone mille varianti: con le olive, con i peperoni e con altri mille ingredienti, fino ad arrivare a quella dolce con la Nutella.

Friggitorie e sciamadde

Per chi cerca qualcosa di ancor più sfizioso, a Genova non mancano le friggitorie e le sciamadde.

In via di Sottoripa 113, all’ora di pranzo si raduna un piccola folla sotto i portici: è il momento per una sosta golosa all’Antica Friggitoria Carega: come rinunciare ad un bel cartoccio di calamari e gamberi fritti, magari accompagnati da qualche verdurina da assaporare cammin facendo? Io non resisto di fronte a frisceau o cuculli che dir si voglia, (sono gustosissimi frittini che provocano dipendenza!) o a qualche bastoncino di panizza fritta ( un impasto di acqua e farina di ceci). Il locale è poi molto caratteristico, con le piastrelle bianche e cinque posti a sedere su alti sgabelli lungo un bancone.

Se continuate a passeggiare sotto i portici o se vi addentrate tra i carruggi, potete giocare ad una ghiotta caccia al tesoro, alla ricerca delle tante altre friggitorie e sciammadde.

Nelle sciamadde (dal dialettale fiammate) si possono assaggiare le torte salate di verdura, dalla pasqualina coi carciofi alla cappuccina con le bietole, le torte di riso e la farinata.

La farinata

Sì, lo so che altre città liguri e anche Pisa si candidano come luoghi di origine della torta di farina di ceci, ma a me piace credere alla leggenda secondo la quale la farinata è nata a bordo delle navi genovesi che stanziavano di fronte al porto di Pisa, all’epoca delle guerre tra repubbliche marinare. Pare che a causa di un’onda anomala, la farina di ceci si rovesciò mescolandosi con l’acqua salata e l’olio; i marinai poi scoprirono che quell’impasto informe, cotto al sole, aveva un buon sapore e perfezionarono la ricetta mescolando farina di ceci, olio, acqua e sale nelle larghe teglie da porre nei forni a legna.

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