Un entusiasmante viaggio su un treno regionale

Un entusiasmante viaggio su un treno regionale
6 Marzo 2021 Lucia

Sì lo so che in questo momento stiamo tutti sognando di tornare a viaggiare, raggiungere le spiagge bianche di un isola in un mare lontano, immergerci nella vita mondana di una grande metropoli, prendere aerei, treni, navi e qualsiasi altro mezzo di locomozione… magari una traversata sul treno più famoso del mondo come l’Orient Express. E se vi proponessi un entusiasmante viaggio su un treno regionale lungo la Riviera di Levante? Ok, so che mi prendereste per pazza, ma vi voglio raccontare cosa mi è successo qualche tempo fa, in era pre-covid quando la nostra Riviera era affollata di turisti da ogni continente.

  Due petrolieri multimiliardari su un treno regionale

Una coppia di Americani mi aveva prenotato tramite un’agenzia una giornata alle Cinque Terre. Loro alloggiavano in uno degli hotel più prestigiosi del Golfo Tigullio.

Vi state chiedendo loro chi? Per motivi di privacy ometto il nome, ma per farvi capire sto parlando di una coppia di petrolieri multimiliardari, famosi in tutto il globo.

Eravamo diretti da Santa Margherita Ligure a Monterosso e, stranamente visto il tipo di clientela, invece che con un autista privato , il viaggio era previsto in treno, con una prenotazione su un InterCity.

Mi ero un po’ stupita, (ma non troppo, dato che con il mio lavoro ne ho viste di tutti i colori).

I due, sulla sessantina, erano molto simpatici e si è subito instaurato un clima cordiale. Da Monterosso ci siamo spostati negli altri paesini delle Cinque Terre, abbiamo pranzato in un ottimo ristorante e la signora ha trovato anche l’occasione per un po’ di shopping nei negozietti locali.

Nel primo pomeriggio  i due erano però un po’ stanchi e  quindi hanno deciso di tornare in albergo un po’ prima del previsto. Io ho controllato l’orario dei treni e mi sono resa conto che in quella fascia oraria non c‘erano InterCity, ma solo treni regionali, che reputavo non adatti al mio cliente.

Chiamo l’agenzia che mi aveva fornito il servizio per vedere se era possibile organizzare il ritorno con una macchina privata o con un taxi boat, ma la signora insiste che vuole prendere il treno.  A questo punto mi confessa che prima di quella mattina non erano mai saliti su un treno, abituati a viaggiare in America con il loro aereo privato e nei loro viaggi all’estero spostandosi  sempre con limousine.

Il viaggio sull’InterCity le era piaciuto tantissimo e voleva ripetere l’esperienza. Le spiego che i treni regionali sono un po’ diversi, non c’è la prima classe, spesso sono un po’ troppo affollati e neppure troppo puliti, ma niente da fare: era irremovibile. Alla fine abbiamo preso il regionale per Santa Margherita Ligure e la signora sembrava una bambina al Luna Park: entusiasta di vivere una esperienza normale che forse per tutta la vita le era mancata!

La morale di questa storia che vi ho raccontato è che mi manca da morire il mio lavoro con  gli stranieri, turisti che non solo arrivano da ogni dove con culture e abitudini diverse ma anche con un bagaglio di esperienze di vita con cui mi piace confrontarmi e che mi fanno appassionare sempre più al lavoro di guida turistica.

4 Commenti

  1. donatella 7 mesi fa

    Che bel racconto Lucia, proprio vero che basta poco per vivere un’avventura, anche se sei un super milionario a cui non mancherà nulla!
    Grazie per averlo condiviso, uno sprazzo di normalità in un periodo assurdo
    Alla prossima

    • Autore
      Lucia 7 mesi fa

      Si Donatella, non vedo l’ora di poter incontrare nuovi viaggiatori!

  2. Patrizia Macchina 5 mesi fa

    Fantastico. Quante avventure abbiamo vissuto e spero vivremo ancora per anni

    • Autore
      Lucia 5 mesi fa

      Eh si, speriamo presto di tornare in pista con turisti da tutto il mondo!!

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