Una guida turistica … a casa

Una guida turistica … a casa
3 Aprile 2020 Lucia

In questo periodo di emergenza per coronavirus si sta a casa.

Io sono una guida turistica e quindi in questo periodo non lavoro. Appena uscito il decreto del governo che imponeva la clausura forzata ho pensato: beh avrò tempo per fare, a casa, tutto quello che di solito rimando a data da destinarsi, ma in realtà non è proprio cosi. Non avere impegni precisi mi fa perdere un sacco di tempo, rimando dal mattino al pomeriggio e poi al mattino seguente le cose che mi ero proposta di fare e soprattutto mi manca il mio lavoro. Eh si, perché  essere guida turistica non è solamente un professione, ma è una passione che coinvolge non solo nelle ore di lavoro ma anche nel tempo libero.

 Cosa potrei fare

Ho la casa piena di libri, ho pile di quaderni e bloc-notes con appunti presi in incontri di aggiornamento e conferenze varie; posso senza dubbio impegnarmi a studiare, approfondire argomenti che conosco meno, progettare nuovi itinerari a tema da proporre ai miei clienti appena terminerà questo periodo di emergenza, ma…

Ma lo studio di una guida turistica è fatto in gran parte di sopralluoghi, di visite a chiese e musei, di passeggiate in città percorrendo magari le stesse strade per scoprirvi dettagli nuovi e per trovare spunti per nuove proposte di visite guidate. Anche quando non sto lavorando con un gruppo di turisti, macino chilometri per le vie dei Genova, per le cittadine della Riviera e per i borghi dell’entroterra. Questo ora mi manca tantissimo.

  Cosa mi manca

Io sono Genovese, e si sa, i  Genovesi sono introversi, un po’ musoni, mugugnoni e non sempre espansivi e cordiali coi turisti.  Ma io sono una guida turistica e come tale (e come i miei colleghi) sono un’eccezione: sono un animale sociale, adoro il contatto con le persone, incontrare gente che viene da altri Paesi, da altre regioni italiane o anche Liguri che vogliono conoscere meglio la loro regione e instaurare rapporti che a volte durano solo poche ore, ma che in ogni caso spesso lasciano un segno.

Questo mi manca TANTISSIMO!

Non vedo l’ora di tornare a incontrare gruppi, scolaresche,  famiglie, singoli turisti…PERSONE.

Questo post è lo sfogo di una guida chiusa in casa…chi mi segue sul blog mi perdoni: sono consapevole che ci sono persone che stanno vivendo realtà più difficili e drammatiche.

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